Scrivere la storia con Dio: Il campo Giovanissimi dell’Azione Cattolica a Palmata
Una ventina tra ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni hanno preso parte al campo diocesano del settore Giovani e Giovanissimi dell’Azione Cattolica di Lucca, tenutosi dal 6 al 9 agosto presso la casa parrocchiale di Palmata. I Giovanissimi provenivano da diverse zone della diocesi: Viareggio, Massarosa, Lucca, Colle di Compito e Garfagnana. L’equipe Giovani diocesana assieme all’assistente don Alex Martinelli ha messo al centro del campo la possibilità che i Giovanissimi imparino insieme a dire la vita, a raccontarla e seguirla come una storia, quella che Dio scrive con ciascuno e ciascuna di noi.
Questo significa riconoscere e valorizzare gli elementi autentici della propria esperienza, in una prospettiva in cui la verità è libertà e bellezza. Significa scegliere le parole e quindi i tempi, i modi, gli spazi in cui dirle.
Si tratta, tuttavia, di un esercizio corale, da fare insieme agli altri poiché non è possibile pensarci come voci solitarie. La storia di ciascuno e di ciascuna si intreccia agli eventi che accadono vicino a casa e lontano nel mondo, alle relazioni che con amore o con dolore fanno crescere tutti, alla misericordia e al bene che Dio riserva all’uomo da sempre. I giovanissimi sono stati chiamati a rispondere a quanto spazio bianco c’è per Lui e per gli altri tra le loro righe. La sfida del campo scuola è tutta racchiusa qui: accogliere tra le loro parole la Parola di Dio, in una prospettiva in cui la narrazione non è solo dire, ma soprattutto mettersi in ascolto.
A guidare giorno dopo giorno in modo particolare i Giovanissimi è stato il primo capitolo del Libro della Genesi: nella prima parola che Dio pronuncia per chiamare all’esistenza il mondo, tutto prende forma. I Giovanissimi si sono trovati di fronte una Parola che crea, connette, mette ordine, separa e costruisce relazioni. Da lì comincia la storia dell’amore di Dio per l’umanità.
La scansione dei giorni del campo è stata data dalle cinque domande essenziali del giornalista, le cinque W: Who? (Chi?) What? (Cosa?) Where? (Dove?) When? (Quando?) Why? (Perché?), a cui spesso si aggiunge anche How? (Come?). Domande che aiutano a comprendere, circoscrivere e raccontare un fatto. I Giovanissimi si sono chiesti quindi cosa ciascuno racconta di sé, intrecciandosi con le storie degli altri e riflettendo sul come scegliamo di farlo. I luoghi che abitiamo li hanno interrogati sul dove e sul quando custodire e costruire narrazioni autentiche, per giungere a sostare su chi sono chiamati ad essere in questo mondo, a partire dallo sguardo che Dio ha sulla loro vita. Nell’ultimo giorno, infine, si sono domandati perché vale la pena raccontare e condividere le loro storie, anche e soprattutto quelle più difficili da dire; il risultato è stato aprirsi a una prospettiva di co-narrazione con Dio, in cui ogni storia, anche quella più storta, può concorrere al bene.
Questa è stata la vera sfida per i Giovanissimi; capire che i momenti e le vicende tristi e difficili fanno parte di noi e che con una lettura diversa possono essere utili. E che in ogni momento siamo accompagnati dall’amore di Dio.
Il settore Giovani e Giovanissimi dà appuntamento a Santa Croce e all’inizio dell’anno associativo 2026/2027.


.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)

.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)

.jpeg)