"Io credo... ma con gli altri?"
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Un fine settimana di
riflessione e comunità per riscoprire il valore del bene comune e
sfidare l'individualismo contemporaneo.
LUCCA – “Essere
laici non è essere indifferenti. È scegliere, ogni giorno, di
prendersi cura del bene comune”. Con questa forte provocazione,
l’Azione Cattolica Italiana dell’Arcidiocesi di Lucca lancia
l’invito, a quanti vorranno partecipare, al prossimo Campo
Diocesano del Settore Adulti, che si terrà il 5 e 6 settembre 2026
nella suggestiva cornice di Corfino, presso l’Albergo Ristorante
Panoramico.
Nel cuore della Garfagnana,
dove le vette dell’Appennino sembrano invitare a uno sguardo più
alto, l’Azione Cattolica di Lucca si prepara a vivere un momento
cruciale del suo cammino associativo. Il Campo Diocesano Adulti non
si presenta come una semplice parentesi di riposo, ma come un
laboratorio di pensiero e di fede per rispondere a una delle domande
più urgenti del nostro tempo: “Io credo… ma con gli altri?”.
Un
tema al
cuore dell’attualità
Il titolo scelto per
l'edizione di quest'anno, "Io credo... ma con gli altri?",
apre una riflessione profonda sulla fede vissuta nella storia e nella
quotidianità. In un’epoca segnata da una crescente frammentazione
sociale, il campo si pone l'obiettivo di analizzare la "sfida
dell'individualismo nella vita cristiana e civile". Non si
tratta di un semplice ritiro spirituale, ma di un vero "tempo di
comunità" per adulti che desiderano interrogarsi sul proprio
ruolo di testimoni nel mondo.
Oltre
l'isolamento: la
sfida del
"Noi"
Il titolo dell’incontro è
volutamente provocatorio. In una società che spinge sempre più
verso l’isolamento e il benessere individuale, l’AC di Lucca
sceglie di mettere a nudo la tensione tra la fede personale e la vita
comunitaria. Essere laici non significa restare indifferenti, ma
scegliere attivamente, ogni giorno, di farsi carico della "storia"
e del bene comune.
Il campo sarà l'occasione per
analizzare i "segni dei tempi" e per riscoprire la
corresponsabilità all'interno
della Chiesa
e nella
società civile.
Il tema
centrale sarà proprio la lotta contro l’individualismo, un
male invisibile che spesso rischia di intaccare anche la vita
cristiana, trasformando il rapporto con Dio
in un’esperienza solitaria e priva di ricadute concrete sul
prossimo.
Gli
ospiti
Ad
arricchire il
dibattito sarà
la presenza
del dott.
Enzo Cacioli,
Presidente del
MEIC di Firenze, che nella giornata di sabato offrirà una relazione
proprio sull'impegno dei laici di fronte alle spinte individualiste
della società moderna.
Come
partecipare
L’incontro è aperto a tutti
coloro che desiderano vivere due giorni di "ascolto, riflessione
e condivisione". Le iscrizioni devono pervenire entro il 12
luglio 2026 compilando il modulo online di registrazione cliccando il pulsante in alto della pagina.
Un
tempo di
comunità a
360 gradi
L’evento, ospitato presso
l’Hotel Panoramico di Corfino, è pensato per essere un’esperienza
integrale. Non ci saranno solo tavoli di discussione, ma veri momenti
di spiritualità, con la celebrazione delle lodi e dell'Eucaristia, e
ampi spazi dedicati alla vita fraterna e alla condivisione informale.
La dimensione comunitaria si
estenderà anche al territorio: la visita alla Fortezza di Verrucole
di San Romano, prevista per il pomeriggio della domenica, non sarà
solo un momento culturale, ma il simbolo di una Chiesa che vuole
uscire, conoscere le proprie radici e camminare insieme nel mondo.
Un’occasione preziosa per
rimettere al centro la corresponsabilità nella
Chiesa e l’animazione cristiana della società, riscoprendo
che la fede, se non è condivisa, rischia di perdere il suo slancio
profetico.
Partecipare al campo di
Corfino significa, di fatto, testimoniare un’idea di Chiesa che non
ha paura di sporcarsi le mani con le sfide del presente, ricordando
che, nella fede come nella vita, nessuno si salva da solo.
Equipe diocesana Azione Cattolica Adulti – Arcidiocesi di Lucca

