Democrazia in Cammino: tre appuntamenti online per riflettere insieme

C’è un dato che ormai non possiamo più ignorare: sempre più persone si stanno allontanando dalla partecipazione civile e sociale. Le urne si svuotano, le assemblee sindacali faticano a coinvolgere, i partiti perdono radicamento nei territori e cresce una sensazione diffusa di distanza tra i cittadini e i luoghi della rappresentanza.

Ma sarebbe troppo semplice attribuire tutta la responsabilità ai cittadini dicendo che “la gente non partecipa più”.

Il paradosso del benessere e della tecnologia: più vicini o più isolati?
Siamo immersi in una società che tende sempre più all'individualismo, dove l'io spesso prevale sul "noi". Rispetto a 40 o 50 anni fa, abbiamo raggiunto un livello di benessere economico, materiale e di comfort indiscutibilmente superiore, accompagnato da un'evoluzione tecnologica straordinaria. Eppure, proprio qui si nasconde un grande paradosso: questa crescita, invece di renderci una comunità migliore, ci ha spesso allontanati, distaccati e frammentati.
Il diffondersi del benessere ci ha traghettato verso un'illusione di autosufficienza, e la tecnologia ha giocato un ruolo a doppio taglio in questo processo.
Da una parte ha portato indubbi miglioramenti e ci offre strumenti straordinari per accorciare le distanze — come la possibilità di ritrovarci e dialogare in questi tre incontri online che trasmetteremo in diretta sul nostro canale YouTube. Dall'altra parte, però, questo modello di sviluppo ci ha resi più isolati e profondamente autoreferenziali.
Questo egoismo sociale non colpisce solo i singoli cittadini, ma si riflette drammaticamente anche sulle istituzioni e sui corpi intermedi.
Il rischio dell'autoreferenzialità: Realtà che per anni sono state vere e proprie "palestre di democrazia" – luoghi di formazione, ascolto e presenza concreta – rischiano oggi di ripiegarsi su se stesse, badando più alla sopravvivenza della propria struttura che al fine alto e comunitario per cui sono nate.
Partecipazione e cura: sono i due temi sui quali ha lavorato l’azione Cattolica Toscana con il Progetto Cittadinanza che vede la persona al centro del progetto formativo sviluppato attraverso un percorso che prevede la realizzazione di iniziative nelle diocesi della regione.

 

L'orizzonte: da Trieste ai nostri territori

La 50ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani di Trieste ha richiamato con forza proprio questo tema: ricostruire una democrazia dal basso, vicina ai territori, capace di creare relazioni e fiducia. Non una democrazia vissuta solo nei palazzi o durante le campagne elettorali, ma una democrazia quotidiana, fatta di ascolto, presenza e corresponsabilità.

In questo contesto nasce il percorso “Democrazia in cammino”, promosso dall’Azione Cattolica di Lucca: uno spazio di dialogo che vuole interrogarsi, senza pregiudizi, sulla crisi della rappresentanza e sulle nuove strade possibili per tornare a coinvolgere le persone.

Non si tratta di difendere nostalgicamente le strutture del passato, né di puntare il dito contro qualcuno. Si tratta di capire come ripensare luoghi, linguaggi e modalità di partecipazione in un tempo profondamente cambiato.

Anche il sindacato e la politica sono chiamati a questa sfida: tornare vicini alle fragilità del lavoro moderno (come i giovani precari) e recuperare credibilità attraverso relazioni vere con le famiglie e le comunità.

Le parole del Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano, e i richiami costanti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella vanno proprio in questa direzione: la democrazia vive soltanto se ognuno si sente parte di una comunità.
Papa Leone XVI che nel corso della sua visita in Spagna ha incontrato le Autorità, la società civile e il corpo Diplomatico ci aiuta a riflettere con queste parole riferite alla storia della Spagna: “Oggi, la tentazione di guadagnare popolarità soffiando sul fuoco delle polarizzazioni sembra crescere, invece di diminuire; la dignità umana non cessa di essere violata. Allora abbiamo bisogno di cultura, di interiorità, di educazione libera e di qualità, di trascendenza. Eppure, da queste notti oscure, uomini e donne fedeli alla verità sono stati spinti ad avanzare di stanza in stanza fino al punto in cui, nella coscienza, giustizia e pace si abbracciano. È dalla loro libertà che impariamo a essere liberi.”
La Chiesa cattolica è a servizio di questa sete del cuore umano. Non in forma impositiva, ma con la testimonianza evangelica sostenuta da una moltitudine di martiri e santi, ed è pronta oggi a mettersi al servizio del futuro di un popolo che cerca riconciliazione e pace. 
Invito tutti, per amore di verità, ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia, per passare dalle sterili semplificazioni all’apprezzamento fecondo della complessità. Vedo qui una specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale.


Il Programma: Tre Tappe tra Politica, Lavoro e Futuro
Il percorso si articola in tre serate strategiche, tutte alle ore 21.00, pensate per affrontare la crisi attuale da diverse angolazioni:

1ª Serata – POLITICA | Giovedì 18 Giugno


  • Titolo: Le istituzioni e il territorio.

  • Il tema: Come si ricostruisce il legame di fiducia tra cittadini e istituzioni? La risposta parte dai territori e, soprattutto, dai più giovani.

  • Ospiti: Enzo Cacioli (ex Sindaco di Castelfranco Piandiscò ed ex Presidente unione dei Comuni del Pratomagno) e l’On. Raffaella Mariani (Sindaco di S. Romano in Garfagnana e Presidente delle Unioni della Garfagnana).

  • Modera: Gabriele Mori.




2ª Serata – SINDACATO | Giovedì 25 Giugno


  • Titolo: I corpi intermedi alla prova del presente.
  • Il tema: Un focus serrato sul mondo del lavoro, sulle sfide di domani, sulla rappresentanza e sulla tutela dei diritti dei lavoratori in un mercato che cambia alla velocità della luce.

  • Ospiti: Savino Pezzotta (storico ex segretario nazionale della CISL) e Francesco Lauria (formatore sindacale).

  • Modera: Lorenzo Banducci.



3ª Serata – DEMOCRAZIA | Venerdì 03 Luglio


  • Titolo: La profezia del quotidiano.
  • Il tema: L’impegno civile ed ecclesiale come strumento per custodire, curare e rigenerare il tessuto democratico del nostro Paese.

  • Ospite: Giuseppe Notarstefano, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.

  • Modera: Lorenzo Maffei.



Oltre lo schermo, dentro la comunità: il cammino comincia da qui

Perché la democrazia non è un evento a cui assistere da spettatori, né un voto da esprimere una volta ogni tanto. È un cammino quotidiano che si fa insieme, un passo alla volta.

In un’epoca che spesso ci isola nel nostro benessere e ci chiude nell'individualismo, scegliere il dialogo significa fare un atto di coraggio e andare controcorrente. Anche attraverso un monitor, abbiamo l'opportunità di abbattere i muri dell'indifferenza e trasformare una diretta YouTube in uno spazio di incontro autentico.

Nessun cammino può andare lontano senza una comunità che lo sostenga. E questa comunità ha bisogno anche della tua voce, delle tue domande, della tua presenza. Perché nessuno debba più sentirsi invisibile, ma ognuno possa riscoprirsi – finalmente – atteso, ascoltato e custode del bene comune.





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