NELLA LOCANDINA TUTTI I DETTAGLI LINK DI REGISTRAZIONE PER PARTECIPARE TEMATICA Stesso mare, stesse barche, stesse identiche reti vuote... e anche la medesima distrazione. Sono passati anni al fianco di Gesù, ma la pesca fallisce ancora, come a voler dire che il tempo trascorso insieme non è garanzia di pescato. L’evangelista Giovanni, al cap. 21, racconta una scena che potrebbe sembrare la ripetizione di una chiamata già vissuta, di un incontro già avvenuto. E invece no. Nella terza apparizione post pasquale che si compie sul mare di Tiberiade - nella Bibbia conosciuto anche con il nome di lago di Gennesaret - la dinamica è molto simile. A cambiare è una sfumatura: se l’evangelista Matteo sottolinea il fallimento, Giovanni calca la mano sulla speranza. Pietro, stavolta, non esita, si affida. Questo affidamento lo porta a decentrarsi, a non riconoscersi più come peccatore, ma a guardare di fronte a lui, a incrociare occhi negli occhi «il Signore!» Ripercorriamo per qualche secondo...