AC Lucca, Referendum: il 12 marzo il confronto finale tra le ragioni del SÌ e del NO.
Un cammino fatto in tre tappe dell'Azione Cattolica di Lucca per arrivare informati all'appuntamento con il referendum.
Si concluderà giovedì 12
marzo 2026 il ciclo di approfondimento "Incontri Giuridici",
promosso dall’Azione Cattolica di Lucca e dal MEIC Lucca (Movimento
Ecclesiale di Impegno Culturale). L’appuntamento, previsto in presenza per le
ore 21.00 presso l’Oratorio S. Giovanni Bosco di Viareggio e in diretta sul canale youtube di Azione Cattolica di Lucca, affronterà uno dei temi più caldi dell'agenda politica e
giudiziaria italiana: la separazione delle carriere.
Il
Cuore dell’Incontro: Capire per Scegliere
I Protagonisti del Confronto
In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia di ridursi a contrapposizione, l’incontro vuole offrire uno spazio di approfondimento serio e accessibile, capace di aiutare ciascuno a formarsi un’opinione consapevole.
Il Tema: La distinzione tra magistrati requirenti (pubblici ministeri) e giudicanti.
L'Obiettivo: Offrire strumenti per un voto consapevole, analizzando come questa riforma possa incidere sui diritti dei cittadini e sull'equilibrio dei poteri.
Il dibattito vedrà un confronto tecnico e dialettico tra professionisti del settore:
A favore del SÌ: Avv. Cristiano Morescalchi
A favore del NO: Avv. Romano Zipolini
L’introduzione sarà curata dall'Avv. Carlo Andrea Gemignani (Azione Cattolica Lucca), mentre il compito di moderare e garantire l'equilibrio della serata spetterà al giornalista Gabriele Mori.
Una questione che riguarda tutti
La separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti non è un tema riservato agli addetti ai lavori. Tocca l’idea stessa di giustizia, il rapporto tra accusa e giudice, l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Riguarda, in definitiva, il modo in cui vengono tutelati i diritti dei cittadini.
Per questo il titolo presente nella locandina della serata è chiaro: “Referendum: per un voto consapevole”.
Perché votare è un diritto fondamentale, ma informarsi è una responsabilità.
Formare le coscienze, custodire la partecipazione
Il percorso nasce da una convinzione profonda dell’Azione Cattolica: contribuire a formare e informare le coscienze, promuovendo una partecipazione matura e responsabile alla vita pubblica.
In un tempo in cui cresce la disaffezione e diminuisce la partecipazione al voto — che resta uno dei pilastri della nostra democrazia — offrire occasioni di confronto serio e plurale significa custodire la qualità stessa della vita civile. Non si tratta di indicare cosa pensare, ma di aiutare a pensare.
La serata sarà trasmessa anche in diretta streaming sul canale YouTube di Azione Cattolica Lucca cliccando al seguente link: 12 MARZO VIAREGGIO
Chi desidera rivedere i primi due incontri del percorso può già trovarli disponibili cliccando sul questo link INCONTRI FORMATIVI per ripercorrere integralmente il cammino di approfondimento. In un tempo di polarizzazioni, scegliere la via del dialogo è già un segno. Perché la democrazia vive della partecipazione. E la partecipazione nasce da coscienze informate.

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